Paura d’amare di Terrence McNally al Brancaccino in Roma

Terrence McNally, nato a St. Petersburg, Florida il 3 novembre 1938, è un drammaturgo, librettista e sceneggiatore statunitense. Autore di oltre ventincinque opere teatrali, scrittore dei libretti di tre opere e nove musical e sceneggiatore di Frankie and Johnny in the Clair de Lune (Paura d’amare), da cui fu tratto il film di Garry Marshall con Al Pacino e Michelle Pfeiffer, Frankie and Johnny nel 1991.
È la storia d’amore fra Frankie e Johnny, lui chef appena uscito di prigione e lei bellissima cameriera single e disillusa, entrambi impiegati in una tavola calda a Manhattan. Lui si innamora immediatamente di lei, ma la paura di Frankie di rimanere coinvolta in una relazione impegnativa le impedisce di cedere alle pressioni di Johnny, che cerca però di conquistarla in tutti i modi. Giulio Manfredonia ha scritto nelle note di regia:” Johnny corteggia Frankie con le sue parole dirette, trasparenti, e fa breccia nel suo muro, costruito nel tentativo di annullarsi pur di tenere lontano quella paura che l’ha segnata. L’irrompere dell’amore nelle loro vite, quelle di due persone semplici e assai comuni, trasfigura il loro ordinario e lo rende straordinario, stravolge il quotidiano trasformandolo in qualcosa che ha a che fare con la paura, ma anche col desiderio profondo di tornare a vivere. Una sintesi tra giorno e notte, tra luce e oscurità, esattamente come il Clair de lune.”
Paura d’amare andrà in scena al Teatro Brancaccino, in Roma dal 24 ottobre al 3 NOVEMBRE 2019. Il New Yorker definì McNally “uno dei più originali e audaci drammaturghi, e anche uno dei più divertenti”.
Carlo Marino
#carlomarinoeuropeannewsagency

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma – www.teatrobrancaccio.it
Biglietto: 18,00 €
Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali
BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO
Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | [email protected]

Precedente A cinquant'anni dalla morte un inedito di Alexandra David-Néel Successivo L’Anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht al Quirino