Transtiberim di Giuseppe Lorin

Un libro, “Transtiberim” di Giuseppe Lorin, dedicato alla sponda destra del fiume Tevere, che tratta con ricchezza di particolari e documentazione fotografica: luoghi, monumenti, strade, personaggi, eventi, targhe, abitazioni, leggende, posti ancora esistenti o scomparsi o da riscoprire, dal valore culturale e artistico. Si tratta, però, anche di un libro denuncia per alcuni luoghi della sponda destra del Tevere dove i simboli storici dei quartieri che si affacciano sul fiume, sacro fin dall’epoca etrusca, stanno inesorabilmente svanendo a causa dell’incuria e della cementificazione su queste opere magnifiche e storiche dell’uomo.
La sponda destra del Tevere è sempre stata la sponda delle anime ed è su questa riva che fin dall’epoca del dominio etrusco, senza tralasciare l’alternanza di governo dell’Urbe tra i Re sabini ed i Re etruschi, avvenivano le sepolture. Varie ipotesi fanno risalire il Pantheon etrusco proprio a questa riva, ed è ancora visibile, proprio qui, la più antica strada di fattura etrusca, che arrivava ai campi di sale ad Ostia: la via Campana, alla quale Anco Marzio affiancò la via del porto, sostituita poi dall’imperatore Claudio con la via Portuensis, che conduceva ai porti di Traiano, Tiberio e Claudio.
Un’area ricca di una storia enorme fatta di misteri e segreti che, partendo da Santa Maria in Fons Olei (la storica Basilica di Santa Maria in Trastevere) viene ora narrata con uno stile peculiare da Giuseppe Lorin, già autore di saggi sulla Roma nascosta, in TRANSTIBERIM (sottotitolo: Trastevere, il mondo dell’oltretomba).

Carlo Marino

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